VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA

Per giungere ad una proposta terapeutica efficace è bene effettuare un’attenta valutazione, che viene svolta attraverso colloqui clinici e test standardizzati che permettono di mettere in luce eventuali problematiche oggetto del trattamento.

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

La Terapia Cognitivo-Comportamentale parte dal presupposto che non sono gli eventi in sè a creare sofferenza ma il modo in cui noi li interpretiamo. Pertanto, il focus viene posto sugli antecedenti, i pensieri, le emozioni e i comportamenti che hanno portato il paziente ad esperire come problema un determinato evento o situazione.

La Terapia Cognitivo-Comportamentale si concentra sulle problematiche attuali, “sul qui ed ora”, pur andando ad approfondire la storia di vita della persona e il suo contesto di apprendimento. Terapeuta e paziente decidono insieme gli obiettivi da raggiungere e il paziente svolge un ruolo attivo nel processo di cambiamento e cura. L’alleanza terapeutica è basata su fiducia e rispetto reciproco e costituisce un presupposto fondamentale per il buon esito della terapia.

La Terapia Cognitivo-Comportamentale ha solide basi scientifiche e questo è uno dei principali punti di forza di tale approccio. Il trattamento dei vari disturbi psicopatologici è basato su specifici protocolli, supportati da dati di ricerca.

Personalmente, nel lavoro con gli adulti mi piace guardare alla persona nella sua complessità, in cui il vissuto soggettivo del paziente, costituisce il focus del mio lavoro. L’analisi dei pensieri, delle emozioni e degli schemi interpersonali consente di mettere in luce i meccanismi disfunzionali che possono portare allo sviluppo di una sintomatologia o a problemi relazionali.

Ciò che mi sta più a cuore nel lavoro di terapeuta è sicuramente la relazione con il paziente. E’ mia premura predisporre un ambiente caldo e accogliente in cui la persona possa sentirsi libera di esprimersi senza temere il giudizio e possa trovare in me una guida attenta e professionale nella risoluzione dei suoi problemi.

IL TRAUMA E L’EMDR

CHE COSA S’INSTENDE PER TRAUMA?

Tutti noi, per il semplice fatto di vivere, siamo esposti all’eventualità di sperimentare traumi psicologici (dal greco “ferite dell’anima”). Esistono traumi che si possono definire “con la T maiuscola”: sono ferite importanti che minacciano la nostra integrità come calamità naturali, incidenti stradali, aggressioni, stupri, omicidi o suicidi di persone care, diagnosi infauste. Ma vi sono anche traumi “con la t minuscola”, esperienze che sembrano oggettivamente poco rilevanti ma che possono assumere un peso soprattutto se ripetute nel tempo o subite in momenti di particolare vulnerabilità o nell’infanzia. E’ allora che umiliazioni, abbandoni, trascuratezza e paure possono lasciare il segno modificando non solo i nostri atteggiamenti, le emozioni e le relazioni con gli altri nel corso della vita ma, questa è la novità scientifica, imprimendosi anche in specifiche aree del cervello, come hanno dimostrato studi all’avanguardia nel campo della neurobiologia. Ciò vale sia per i traumi maggiori come per quelli minori.

-CHE COS’E’ LA TERAPIA EMDR?

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico scoperto nel 1989 dalla psicologa americana Francine Shapiro. Utilizzato in origine per alleviare lo stress associato ai ricordi traumatici ha ricevuto negli anni abbondanti supporti clinici coinvolgendo psicoterapeuti, ricercatori della salute mentale, neurofisiologi. Oggi l’EMDR è considerato il trattamento evidence-based per il DSPT (Disturbo da Stress Post Traumatico), validato da più ricerche e pubblicazioni di qualunque altra psicoterapia nel campo del trauma. E’ approvato, tra gli altri, dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2013 e dal nostro Ministero della salute nel 2003. Gli aspetti vincenti dell’EMDR sono la rapidità di intervento, l’efficacia e la possibilità di applicazione a persone di qualunque età.

IN COSA CONSISTE UNA SEDUTA EMDR?

Il paziente viene invitato a notare i pensieri, le sensazioni fisiche e immagini collegati con l’esperienza traumatica, nel contempo il terapeuta gli fa compiere dei semplici movimenti oculari, o procede con stimolazioni alternate destra-sinistra. Tali stimolazioni hanno lo scopo di favorire una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali e si basano su un processo neurofisiologico naturale, simile a quello che avviene nel sonno REM (fase del sonno in cui si sogna). Dopo l’EMDR il paziente ricorda ancora l’evento ma sente che tutto ciò fa parte del passato ed è integrato in una prospettiva più adulta. Dopo una o più sedute i ricordi disturbanti legati all’esperienza traumatica si modificano: il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento, i pensieri intrusivi si attutiscono o spariscono, le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità. Studi randomizzati controllati hanno dimostrato che nel giro di 3-6 sedute si ha dal 77 al 100% di remissione del DSPT in vittime di traumi singoli mentre occorrono almeno 12 sedute per vittime di traumi multipli.

CONTATTAMI

Scrivimi una email oppure chiamami per richiedere informazioni o per fissare un appuntamento.